Asteroidi che sfiorano la Terra.
      di Marco Vedovato

Giornali e telegiornali stanno informando in queste ore su un asteroide che lunedi 17 giugno passerà a 12 000 km dalla Terra; si impone pertanto un approfondimento.

 

Dawn Approaching Vesta
L'asteroide Vesta (non è quello di cui si parla nell'articolo) fotografato dalla Sonda Dawn (giugno2011).

Negli ultimi anni, col migliorare delle tecniche osservative, sempre più spesso si è parlato -anche sui media- di asteroidi che "sfiorano" la Terra. Questi oggetti vengono designati con la sigla NEO (Near Earth Object, "oggetto vicino alla Terra; la potenziale pericolosità di un impatto ha alimentato -quasi sempre a sproposito- numerose leggende metropolitane su una imminenti fini del Mondo, magari condite in salsa di profezie Maya. Fortunatamente, almeno in quest'ultimo caso, ho apprezzato notizie riportare generalmente correttamente.

 

Come dicevo, tuttavia un fondo di verità esiste: un eventuale impatto potrebbe, avere conseguenze notevoli; l'evento del 1908 di Tunguska (Siberia) lo testimonia: una misteriosa esplosione nel cielo, circa 800 volte più potente della bomba atomica di Hiroshima, distrusse un'area di 2150 km², abbattendo e carbonizzando all'istante 60 milioni di alberi. In quel caso si trattò di un asteroide o di una cometa con una dimensione di poche decine di metri; si pensi cosa potrebbe accadere con oggetti più grande. I paleontologi suppongono che alcune delle grandi estinzioni di massa che hanno periodicamente quasi azzerato la vita sulla Terra siano conseguenza di impatti celesti, compresa quella celeberrima del Cretaceo che vide la scomparsa 65 milioni di anni dei dinosauri. La comunità scientifica segue attivi programmi di ricerca specifici per scoprire e monitorare le orbite degli oggetti che transitano più o meno pericolosamente vicino alla Terra; cosa fare se si scoprisse un potenziale oggetto "killer" è un altro paio di maniche, molto difficile... Tranquillizziamoci subito: pericoli imminenti se ne vedono e possiamo fare sonni tranquilli; come mai allora periodicamente escono articoli catastrofici? La faccenda funziona più o meno così:

 - gli oggetti NEO sono piccoli e vengono facilmente perturbati dalla gravità dei pianeti cui passano vicino (ma ci sono pure effetti dovuti alla differenza di temperatura tra il lato illuminato e quello in ombra); le loro orbite pertanto cambiano ogni volta un po'

- non è possibile calcolare con esattezza come cambiano le orbite dei pianetini per effetto delle perturbazioni

- bisogna allora calcolare un insieme di possibili orbite; magari su un insieme di centomila ipotetiche orbite, una risulta potenzialmente pericolosa e pubblicata su qualche rivista scientifica senza destare particolare clamore benché minimo terrore; a questo punto la notizia viene letta da qualche redattore non sufficientemente dotato di senso critico e un fatto banale viene "sparato" sui giornali con titoli sensazionalistici. È una vecchia questione: le redazioni non sempre sono dotate di giornalisti scientifici.

 

L'occasione tuttavia è buona per ammirare una volta di più la notte stellata, il più grande spettacolo che la natura possa offrire; voglio concludere con alcuni versi di Lucrezio, il grande filosofo-poeta latino, che nel De Rerum Natura dedica splendidi versi alla visione dell'Universo:

 

Ma non c'è cosa tanto facile che a prima giunta

non sia più difficile a credersi, e parimenti

nulla è tanto grande, nulla tanto mirabile

che a poco a poco lo stupirsene non diminuisca in tutti.

(...)

E ora osserva: per la stanchezza di vederlo a sazietà, nessuno

ormai si degna di levare lo sguardo alle volte lucenti del cielo.