Gli astrofili e la ricerca

il progetto JUPOS

di Marco Vedovato

L'astronomia è uno dei pochi campi scientifici dove il contributo degli amatori è apprezzato anche dai professionisti; le stelle variabili (stelle la cui luminosità varia nel tempo) e la planetologia sono due classici esempi ed esistono astrofili che producono lavori scientifici di altissimo livello.

Fin da bambino ero affascinato da Giove, il più grande pianeta del Sistema Solare, in virtù dei suoi incredibili colori e del suo aspetto continuamente cangiante.

Quando, non troppi anni fa, potei permettermi l'acquisto di un telescopio adeguato mi dedicai all'osservazione dei pianeti e successivamente la mia passione si è concretizzata con la partecipazione al progetto JUPOS (acronimo di /Database for Object Positions on Jupiter/ [1]) che si propone un monitoraggio continuo dell'atmosfera esterna di Giove; questo mi ha anche portato a diventare aiuto-coordinatore del Programma Giove (il responsabile è il professor Gianluigi Adamoli), una delle sezioni di ricerca dell'Unione Astrofili Italiani [2].

Il mio incarico consiste nel misurare le foto di Giove, inviate soprattutto da osservatori italiani ma anche dal resto del mondo, con un software opportuno (WinJupos, sviluppato dal tedesco Grischa Hahn) e quindi ricostruire con dei grafici le velocità dei venti che caratterizzano l'aspetto del gigantesco pianeta.

JUPOS è un programma coordinato dal tedesco Hans Mettig che raccoglie e misura immagini da osservatori di tutto il mondo; la qualità del lavoro è riconosciuta a livello internazionale e la stessa NASA (l'ente spaziale statunitense) ne utilizza i dati, recentemente per programmare le attività osservative della sonda New Horizons, la navetta spaziale in viaggio verso Plutone, che nel febbraio 2007 è passata nei pressi di Giove, quindi con l'opportunità di ricavare ulteriori preziose informazioni che sono già allo studio degli astronomi.

Anche il team di astronomi che programma le attività osservativo del telescopio spaziale Hubble (HST, Hubble Space Telescope), orbitante attorno alla Terra, richiede al nostro gruppo i dati per valutare quando assegnare all'HST i tempi osservativi per le immagini di Giove. Insomma il programma di ricerca JUPOS è diventato uno dei punti di riferimento a livello mondiale!

Il mio ruolo di misuratore richiede impegno, costanza e dedizione (ogni immagine va preliminarmente controllata, per scoprire eventuali errori pregiudizievoli  per i nostri standard) e a volte costa davvero fatica ma le soddisfazioni sono veramente grandi e ricompensano ogni sforzo.

Riferimenti:
1) sito del programma JUPOS: http://jupos.org
2) sito della sezione pianeti dell'Unione Astrofili Italiani: http://pianeti.uai.it