Giovedì 17 aprile 2008: Il Sistema Solare

di Miriam Zanon

Alla presenza di una decina di persone, Marco Vedovato ha introdotto l?argomento ?Il Sistema Solare? con dei brevi cenni storici sull?evoluzione dell?Astronomia, la prima vera scienza in quanto si basava sulla formulazione di teorie, frutto dell?interpretazione di ciò che appariva osservando la volta celeste.

La scoperta dei pianeti (dal greco ?planetos?, astri vagabondi) visibili ad occhio nudo che apparvero agli antichi come puntini luminosi mobili rispetto alle stelle fisse, diede modo ad Aristotele (terzo secolo a.C.) di formulare la prima teoria che venne elaborata più tardi da Tolomeo (primo secolo d. C.). La teoria detta geocentrica poneva la Terra al centro di un sistema, dove Sole e pianeti gli giravano intorno su di una sfera di stelle fisse. Sostenuta dalla Chiesa come dogma di fede, fu sostituita ben sei secoli più tardi dalla teoria eliocentrica per opera di Copernico che mise il Sole al centro dell?universo, lasciando le stelle sulla ?sfera delle fisse? e i pianeti su orbite circolari. Una modifica introdotta da Keplero trasformò le circonferenze in ellissi mentre Galilei suo contemporaneo dimostrò, osservando le fasi di Venere, che questo fenomeno poteva verificarsi solo in un sistema col Sole al centro. ?La madre degli amori (Venere) si nasconde come Cinzia (la Luna)?. Questa è la frase criptata con la quale Galileo ne annunciò la scoperta. Questo primo appuntamento si è concluso con la presentazione grafica del Sistema Solare per mezzo di Starry Nigth, soffermando l?attenzione sui pianeti interni: Venere dalla spessa coltre di nubi che ne impedisce la visione del suolo, e Mercurio dalla grande escursione termica, effetto della mancanza di atmosfera.