Le scie luminose che di tanto in tanto solcano il cielo nelle notti comprese fra il 17 luglio e il 24 agosto, sono meteore, più comunemente conosciute come stelle cadenti, appartenenti allo sciame delle Perseidi. Il nome deriva da Perseo, costellazione posta nella regione circumpolare della volta celeste, nella quale è situato il punto radiante da cui sembrano provenire per un effetto prospettico. Le Perseidi sono note tuttora come Lacrime di San Lorenzo, e si dice che siano appunto le lacrime infuocate del Santo, bruciato sulla graticola il 10 agosto del 258 d.C., che cadono dal cielo nella ricorrenza del suo martirio.
L'origine del fenomeno è la cometa Swift-Tuttle, che ad ogni passaggio al perielio perde lungo la sua orbita, parte del materiale di cui è composta. Quando la Terra, durante la sua corsa di rivoluzione intorno al Sole, incrocia l'orbita della cometa, attrae con la sua forza di gravità i detriti dispersi, che attraversando l'atmosfera, passano dallo stato solido a quello gassoso per un fenomeno detto di ablazione, emettendo la luce che noi vediamo e che chiamiamo meteora.
L'attività massima è prevista nelle notti fra il giorno 11 e il giorno 13 agosto e il momento migliore per poterle osservare è quello che precede di poco l'alba, perché il punto radiante è quasi allo zenit.
Il fenomeno può variare di volta in volta d'intensità perché la Terra non sempre incrocia il punto dove è maggiore la concentrazione di meteoroidi (detriti). Vale dunque la pena di osservarlo ogni anno per non perdere uno spettacolo inaspettato.